A new worflow

Il metodo organizzativo messo in atto dall’apparato pubblico italiano è figlio diretto di un tempo che non esiste piú. Costava e costa un’enormità per via di scelte politiche, sindacali e di interessi che erano desitinate ad un pubblico non dominato dal social network. Sappiamo bene che in Italia il 72% delle case è di proprietà: questo è un dato che oltre a non avere eguali in Europa, è fortemente legato al metodo organizzativo perpetrato per decenni, a stretto giro con sottoboschi oscuri dei quali tutti gli italiani sono piú o meno conoscenza. Lo scopo di tal metodo era già da allora di bloccare lo sviluppo economico italiano. Vedasi il mito decaduto di Olivetti per fare un blando esempio.

Ai suoi tempi, e parlo di mio padre adulto, mettevano i quarantenni in pensione. Sono persone che oggi vivono una vita agiata, senza problemi economici e che fondamentalmente non capiscono assolutamente cosa sia la meritocrazia. Ne parlano senza sapere come si attua effettivamente. Sono persone che vivono oggi e con le quali bisogna purtroppo rapportarsi senza arrabbiarsi troppo. Chissà, forse era doveroso attuare quel metodo anche per cause di forza maggiore, per esempio non coinvolgere maggiormente la popolazione nel bel mezzo di una guerra che già era dannatamente diretta (https://bit.ly/2LJXZsy).

A mio modesto parere, lo scontro in Italia è sempre stato puramente generazionale. Penalizzare i capaci é sempre stato nel DNA di questo paese. Ma non è esattamente una colpa, è uno scotto da pagare per qualcosa che non comprendiamo totalmente.

Perseguito per decenni, tal metodo oggi si scontra con qualcosa di inconsueto. Si tratta dell’istantaneità dei dati disponibili.  Quel metodo si scontrerà ancor di piu’ domani con i dati intrinsecamente sicuri, verificati, e derivati da tecnologie blockchain, attivati anche sui flussi dei media informativi.

I big data relativi al comportamento di un singolo o di interi gruppi di individui – ognuni facenti parte di relative corporazioni – sono già disponibili, oggi, senza sforzo. Domani lo scopo sarà di avere l’intrinseca sicurezza sulla verifica degli stessi. L’ultimo decennio ha confermato che questo fenomeno ha sempre avuto un risvolto positivo ed a favore della meritocrazia, a parte alcuni casi limite. Ogni dato rilevante oggi salta fuori con maggiore deflagrazione con numeri che confermano, di volta in volta, crisi differenti di diversi contesti, e che portano il pubblico ad avere un’accessibilità in passato completamente sconosciuta.

Se prendiamo in esame il contesto della sanità in Italia, dobbiamo ammettere che si tratta del fulgido esempio dove “etica del mestiere”, “compromesso” ed “interessi” (anche del singolo professionista, come il semplice pediatra con il suo porfolio di pazienti) sono come proiettili che si sparano senza esclusione di colpi. La vittima sembra essere sempre chi è “capace”. Eppure, se guardiamo bene, abbiamo degli esempi dove si dimostra che il metodo di ieri sta creando maggior danno proprio a chi vuole mantenerlo attivo. (https://bit.ly/2mdMBcp)

Il cambio di modus operandi – ed il conseguente rinnovamento – può avvenire solo ed esclusivamente attraverso la digitalizzazione, la verifica e la costante riverifica dei dati disponibili, indipendentemente dal contesto di analisi. Questi passaggi creeranno il cambio di paradigma che ucciderà – lentamente ma finalmente – lo scontro generazionale.

Oggi ne siamo consapevoli piu’ di ieri: è la performance ad avere valore solo se rapportata al tempo di esecuzione. Questo significa che una performance mediocre sarà comunque ben accetta se avrà un costo ragionevolmente basso. O gratis con consiglio sugli acquisti che tu già percepisco come “quel che ti serviva davvero”. Si tratta di soddisfare il bisogno sintetizzando estrema qualità in brevissimo tempo, è questo l’unico modo per creare il business rilevante di domani. Come poter andare su Marte entro il prossimo decennio. Non è semplicemente soddisfare il bisogno di grandezza dell’emirato arabo o del miliardario cinese, permettendogli di fare un giretto attorno alla luna. Non è piú solo la semplice esperienza di utilizzo di un qualsiasi servizio o prodotto a fare la diffenza. E’ la velocità di esecuzione che è preponderante nel suo rapporto con la qualità: l’innovazione derivata, previa verifica digitale, sarà quindi “accettata” come cambio di paradigma anche da chi oggi non accetta il cambiamento. E’ questo che cambierà le regole del gioco, della valuta, dei rapporti sociali fra le persone, il reciproco scambio fra nazioni e grandi aziende.

Non di meno, non e’ detto che la lentezza tutta italiana e la scarsa predisposizione al cambiamento sia un fatto totalmente negativo.

Da tempo sentiamo la necessità di un cambio di marcia, ma gli italiani hanno sempre mandato avanti gli altri per poi risalire la china, altrettanto lentamente. L’italia è forte di un’identità estremamente caratterizzante e riconoscibile ovunque nel mondo, forse proprio per questo motivo. La necessità è senza dubbio impellente: modernizzare i workflow per ottimizzare le competenze e non essere fuori dai giochi del business. Non conviene a nessuno che l’Italia ne sia fuori, neanche ai nostri competitor europei. Il grande passo dovrà essere una percezione effettiva di questo radicale cambiamento da Roma in giú. Siccome è necessario, potrebbe succedere davvero. Pertanto accadrà di sicuro.